Rassegna stampa
Le ultime recensioni
(Beethoven - Concerto n. 3 op. 37 nella trascrizione per Pianoforte e archi di Vincenz Lachner)
Un'esperienza d'ascolto interessante, in quanto l'apporto
orchestrale non appare "disadorno" o meno espressivo, ma semmai
conferma l'eterna validità dell'"idea" creativa che è all'origine
dell'opera, quale che sia la forma nella quale viene esposta.
"Merito indubbio, nel caso particolare, e del direttore e del solista.
Roberto Gianola, cui Lentini ha ceduto per l'occasione la bacchetta, con
sensibile acume ha saputo ottenere dal gruppo di archi del complesso
sonorità piene, abilmente calibrate, tali quindi da fare degna corona al
pianoforte, per l'occasione suonato da Filippo Balducci. Questi,
da parte sua, è musicista ben noto al pubblico dell'Eurorchestra e
capace una volta di più di realizzare una vigorosa interpretazione in
cui, facendo bando a scontati sentimentalismi, le tensioni drammatiche
si concretano in un avvincente discorso, dai toni decisi ed anche
spiritosi!
Nicola
Sbisà, La Gazzetta del Mezzogiorno
Un concerto per amare Bach
Nicola
Sbisà, La Gazzetta del Mezzogiorno
Bach: Concerto Brandeburghese n. 5 BWV 1050
...Il pubblico sondriese conquistato dall'ottima intesa tra la "1813" il maestro Mazza e il virtuoso Balducci... eccellente pianista... l'esecuzione del Concerto in fa minore di Chopin non lascia alcun dubbio sulla sua valenza tecnica ed espressiva. Toccante per intensità il secondo tempo: bravo il pianista che ha creato sonorità magiche attraverso un tocco delicato e brava l'orchestra che ha saputo assecondarle e sostenerle... Nel Finale a farla da padrone è il virtuosismo, ma sempre dal sapore melodico, del pianoforte... nel Concerto in la minore di Schumann... dialoghi fra sezioni dell'orchestra e solista stesso in un intenso scambio... proprio in questo brano risulta quanto mai indispensabile la buona intesa che si è creata fra solista, orchestra e direttore...
Mariella Gusmeroli,
La Provincia di Sondrio
Chopin: Concerto n. 2 op. 22 e Schumann: Concerto in La minore
Selezione dalle altre recensioni
...Batiz è salito sul podio, avendo come solista Filippo Balducci. In impeccabile accordo, i due hanno ridato vita a quella fascinosa pagina qual è il Concerto n. 1 in mi minore (eseguito con l’accompagnamento dei soli archi) offrendone un’esecuzione fremente ed ispirata. Balducci, che in altre occasioni aveva proposto l’opera, ha rinnovato i felici esiti del suo accostamento alla poetica chopiniana, con equilibrato intreccio fra spunti virtuosistici e abbandoni sentimentali. Successo clamoroso...
Nicola Sbisà, La Gazzetta del Mezzogiorno
Chopin: Concerto n. 1 op. 11
8 aprile 2009

Ancora una «trasferta» per l'Eurorchestra di Francesco Lentini, che questa volta, nella Cattedrale di Corato, ha accompagnato il pianista Filippo Balducci nella esecuzione dei due Concerti per pianoforte e orchestra di Chopin. Si è trattato, comunque, di una occasione per ascoltare una versione raramente proposta dei due celeberrimi quanto fascinosi brani. Lo stesso Chopin infatti ne realizzò una stesura cameristica (potremmo dire salottiera), riducendo la parte orchestrale per quartetto d'archi. Ed appunto i soli archi dell'Eurorchestra hanno accompagnato Balducci. Pianista di salda preparazione e di sensibile temperamento, Balducci ha saputo conferire alle sue esecuzioni un tono di sincera poesia, espressa con elegante ed intensa naturalezza, esaltata da un tocco brillante ed al tempo stesso capace di mormorare sommessi accenti nei tempi centrali di ambedue le pagine. Su questa linea interpretativa si è mantenuto anche Francesco Lentini, ottenendo dagli archi il suono calibrato e suadente che si confaceva alla visione interpretativa del solista. Chiesa gremita ... e calorosissimi applausi.
Nicola
Sbisà, La Gazzetta del mezzogiorno
I Concerti di Chopin nella trascrizione per Pianoforte e Archi
11 gennaio 2009
...Balducci, con l'Orchestra Sinfonietta Italiana diretta da Roberto Misto, ha interpretato il secondo Concerto per Piano e Orchestra di Chopin. L'esecuzione ha valorizzato gli aspetti lirici, fantastici e rapsodici della partitura, con frequenti cambi di tempo e sbalzi dinamici; il tutto però saldamente dominato da una spiccata intelligenza musicale oltre che da una buona intesa con orchestra e direttore. Assai notevoli i passaggi in pianissimo, cesellati dal solista con grande dolcezza. Balducci ha ricevuto molti applausi e si è congedato con due bis.

... il programma della serata,
interpretato con grande sentimento, ha percorso le
composizioni pianistiche dell'ultimo Chopin. Con le prime note del notturno op. 62 n. 1, Balducci si è tuffato in un mondo tutto suo, fatto di
musica, passioni e ampi respiri che hanno contagiato il pubblico.
Il musicista ha saputo interpretatre al
meglio le composizioni di Chopin, dimostrando che le note e la tastiera
sono soltanto un mezzo per raggiungere l'anima di una composizione.
Durante tutto il concerto, l'interprete ha guardato raramente la tastiera,
il suo sguardo era perso in qualcosa d'indefinibile, vicino alle
profondità più intime dell'anima.
La prima parte del concerto è stata caratterizzata da un'attenta e
naturale lettura della Polonaise-Fantasie op.61, delle 4 Muzurke op. 68 e
della Barcarolle op.60, che ha reso onore al compositore polacco. La
delicatezza del tocco pianistico e il giusto equilibrio delle sonorità,
non hanno mai abbandonato le mani dell'artista che ha chiuso la rassegna
con una decisa e commovente interpretazione
della Sonata n°3 op. 58.
...L’impaginato programma di ieri sembrava appositamente pensato, va detto, da un giovane Pollini. Erano infatti accostati a due fondamentali Sonate della tarda maturità del titanico Beethoven (l’op.109 e l’op.110), i 12 Studi op. 10 di Chopin: insomma, tre cavalli di battaglia del mitico “Maurizio della Musica”. ... il bravissimo Filippo... ha regalato ai settanta appassionati molfettesi (e non) presenti nel salone del Palazzo De Luca tre egregie letture di altrettanti capolavori della letteratura pianistica mondiale, oltre a tre applauditi bis. Prova ne sia il volto, a dir poco estasiato, di un giovane ..., che alla fine del concerto gli si è prudentemente avvicinato con la penna in mano e gli ha chiesto l’autografo sussurrando: “Maestro, mi creda, non ho parole…”
Alessandro Romanelli, L'Orecchio di Dioniso
... Una diversa ottica nel
pianismo che, invece, hanno sfoggiato Filippo Balducci ed Angela
Montemurro. Cantabilità spiccata, rapinose impennate virtuosistiche ... e
trascinanti crescendo, resi con vivida padronanza del testo ed
evidente, a tratti vigorosa, convinzione. ... Successo pieno e numerose
chiamate per solisti e direttore. Alla fine un bis con un tempo di Bruch....
Nicola Sbisà, La Gazzetta del
Mezzogiorno
M. Bruch: Concerto
per due pianoforti e orchestra
... Balducci ha evidenziato l'elemento eroico e brillante dei tempi estremi del Concerto n. 13 ... anche per l'intento di conferire all'opera il giusto carattere festoso e marziale ... senza tralasciare l'espressività dell'«Andante» centrale, sottolineato da Balducci con un pianismo elegante e raffinato, attento alla gestione calibrata del fraseggio e alla semplicità della narrazione musicale, sempre una sfida per i solisti in Mozart. Il pianista ha poi bissato con l'intima e delicata Barcarola op. 60 di Chopin...
Livio Costarella,
La
Gazzetta del Mezzogiorno
Concerto
K415 di Mozart
....Ancora Beethoven con il pregnante 4° concerto op.58.... nelle mani di Filippo Balducci, un pianista di solida tecnica e buona vena interpretativa.... Applausi generosi....
...un giovane e bravo pianista che ci dispensa dal tessere gli elogi per la tecnica di cui é padrone disinvolto, per il fraseggio intelligente, per il garbo dell'interpretazione,.... per la visione dell'insieme corretta e persuasiva....Ed il pubblico, censore sovrano in codeste manifestazioni gli ha tributato il giusto successo....
Alfredo
Rubini, Puglia
Concerto K491 di Mozart
....Balducci, pianista dal tocco morbido e dal fraseggio disinvolto ed elegante, ha interpretato il concerto mozartiano con sicurezza.
I due pianisti baresi, accompagnati con convinzione e slancio da Lentini, hanno eseguito il concerto con molto impegno, rendendolo al meglio...
...Balducci ha affrontato con piglio virtuosistico e notevole sensibilità il celebre Concerto K. 271 "Jeunehomme" di Mozart...
CD sui Dialoghi di Gianfrancesco Malipiero edito da Stradivarius
…L’esecuzione, dovuta all’Orchestra Nuova Filarmonia diretta da Domenico Molinini… e alla presenza di un gruppo di valentissimi solisti, risulta molto viva, sorretta da quello spirito che consente di cogliere il senso più segreto di questa musica…
Gian
Paolo Minardi, La Gazzetta di Parma
… ed è bello scoprire che gli interpreti sono così bravi e, quasi tutti, anche pugliesi... solisti e cameristi come il Quartetto Ayre, Lucia Naviglio, Domenico Di Leo, Antonio Piccialli, Anna Maria Strano, Filippo Balducci, Margherita Porfido, hanno regalato interpretazioni pregevoli di questo particolarissimo autore. La musica di Malipiero costituisce infatti un banco di prova tutt’altro che facile per le difficoltà tecnico-strumentali che presenta, per l’affastellarsi spesso “rischioso” di tempi e ritmi inusuali, per la fusione della resa timbrica che richiede.
Annamaria Bonsante - Barisera
"…Cet enregistrement est, sauf erreur, le premier à rassembler les huit Dialogues... bénéficient d'interprétations de qualité. ”.
Franck Maller - Le Monde de la Musique
Musica da camera

...Il concerto dell'Ensemble Cameristico Barese ha incontrato un favore di pubblico straordinario.... ....ha dimostrato in Brahms un'eleganza e una compattezza che ha valorizzato sia l'amalgama del gruppo, sia le intenzioni interpretative fondate su una musica densa e coinvolgente per ritmo e dinamica....
Athos
Tromboni, La Nuova Ferrara
...I cinque strumentisti hanno saputo interessare il pubblico grazie ad una costante tenuta dell'insieme, che ha permesso loro di curare l'espressione di ogni singola battuta, in un ininterrotto lavoro di gruppo condotto dal pianista Filippo Balducci.... degno omaggio a Brahms nel centenario della morte.
Duo Violino e Pianoforte Micucci - Balducci
Inizio d'eccezione per "Settembre musicale" di Campione.
...Il violinista
Leonardo Micucci é parso ammirevole sia nel suono che nella maturazione
interpretativa; bello il vibrato, sicura l’arcata, perfetta
l’intonazione. Si é trovato a suo agio sia nei passaggi virtuosistici,
sia in quelli più cantabili.
Il pianista Filippo Balducci ha offerto gradevoli emozioni; ha suonato
con intensità, brillantezza, eleganza e buon gusto; la sua é stata una
lezione d'intelligenza, finezza interpretativa. Il suo tocco é parso
nitido e brillante, la tecnica impeccabile. Il duo, di recente
formazione, si é distinto per affiatamento ed estro interpretativo....
Alberto Cima, Il Corriere della Sera
...Buona l'intesa di Filippo Balducci (Pianista) e Leonardo Micucci (violinista) che domenica hanno eseguito con grande trasporto la strepitosa Sonata in La maggiore Op.100, pagina nella quale il tocco intenso e mai sfocato di Balducci ha tessuto la trama melodica sulla quale l'archetto espressivo di Leonardo Micucci ha reso con vigore tutto l'impeto emotivo dell'eloquio brahmsiano.
Patrizia Ferialdi, Il Piccolo - Trieste
Intervista su Pianotime di Novembre 1991

Ecco il ventiquattrenne pianista originario di Corato (provincia di Bari) che pochi mesi fa ha ottenuto un importante successo personale al concorso internazionale di Cincinnati, classificandosi secondo ex-aequo (il primo premio non è stato assegnato). Pierfranco Moliterni gli ha rivolto alcune domande che mettono in luce la personalità di un musicista che ha saputo sfidare il colosso americano e le sue scuole... Il testo dell'intervista