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É stato assistente del M° Zadra al Festival del Mediterraneo di Cullera - Valencia ed all'Ecole Internationale de Piano di Losanna, e del M° Delle Vigne al Bain de Musique Festival di Flaine. corsi di perfezionamento Accademia "Aurofonie" di Lugano. La mia didattica. L'interpretazione e l'arte del tocco L’interpretazione dell’opera musicale è l’oggetto della ricerca di ogni musicista. Tuttavia la  mancanza di una reale padronanza dei mezzi tecnico-espressivi può rendere faticosa e frustrante questa ricerca vanificando le migliori intenzioni interpretative. Per questo nelle mie lezioni affronto, finalizzate all’interpretazione, le problematiche relative alla tecnica, ed in particolare all'impiego del tocco inteso come capacità di produrre in maniera consapevole il suono nelle sue molteplici sfumature dinamiche, timbriche e di articolazione. Tale approccio didattico nasce dalla convinzione che solo uno studio razionale del rapporto che intercorre tra gestualità e suono consenta al pianista di realizzare gli aspetti essenziali dell'interpretazione: Fedeltà al testo, chiarezza nell'articolazione e nel fraseggio Presupposto dell’interpretazione è la lettura rispettosa del testo. Tuttavia spesso, nonostante le più oneste intenzioni, persino l'articolazione (legato, staccato, portato ecc.) viene trascurata perché non trova immediata e naturale realizzazione attraverso il tocco.  Coerenza stilistica Solo una vera "cultura del tocco" è fonte di proprietà stilistica poiché lo stile di ogni compositore si esplica anche attraverso una particolare concezione del suono.  Fantasia e varietà dinamica e timbrica Il controllo del rapporto gestualità-suono permette di acquisire un'estrema abilità timbrica e una tavolozza di colori illimitata, qualità tipiche dei grandi interpreti. Semplicità ed equilibrio nell'agogica Avere nel suono il principale mezzo d’espressione consente di limitare tutte quelle oscillazioni agogiche esagerate, spesso inconsapevoli, che possono sottrarre chiarezza all’esposizione o essere stilisticamente inadeguate. Non ho la pretesa di ridurre tutte le problematiche dell'interpretazione all'uso più o meno appropriato del tocco, poiché esse trascendono questo aspetto squisitamente tecnico ed investono anche l’ambito della sensibilità, della spiritualità, del gusto, della cultura, dell'estetica, dell'analisi storico-musicolo-gica. Sono tuttavia convinto che questa ricerca tecnica offra all’interprete un naturale canale di trasmissione delle proprie intenzioni favorendo lo sviluppo della creatività. "L'arte del tocco mette in contatto l'anima dell'artista con quella del pianoforte. mp3, cd, mp3 gratis, live, F. Chopin dal Concerto op. 21 in Fa minore  per Pianoforte e Orchestra F. Chopin dai 24 Preludi op. 28, Debussy da Images, Malipiero dal Dialogo VII
per due Pianoforti e Orchestra, Simonide Braconi, vitaminic.
bravo pianista tecnica di cui é padrone disinvolto, fraseggio intelligente, per il garbo dell'interpretazione, per la visione dell'insieme corretta e persuasiva. pubblico, giusto successo. grande sentimento, composizioni pianistiche dell'ultimo Chopin. note del notturno op. 62 n. 1, Balducci si è tuffato in un mondo tutto suo, musica, passioni e ampi respiri che hanno contagiato il pubblico. l'anima di una composizione. tastiera, il suo sguardo era perso in 'indefinibile, vicino alle profondità più intime dell'anima.
attenta e naturale lettura della Polonaise-Fantasie op.61, delle 4 Muzurke op. 68 e della Barcarolle op.60, La delicatezza del tocco pianistico e il giusto equilibrio delle sonorità, non hanno mai abbandonato le mani dell'artista che ha chiuso la rassegna con una decisa e commovente interpretazione della Sonata n°3 op. 58. .un pianista di solida tecnica e buona vena interpretativa. Applausi generosi. tocco morbido fraseggio disinvolto ed elegante, concerto mozartiano sicurezza. pianisti baresi, accompagnati convinzione e slancio Lentini, Kozeluh: Concerto per Pianoforte a 4 mani e Orchestra. piglio virtuosistico e notevole sensibilità il celebre Concerto K. 271 "Jeunehomme" di Mozart. l'Orchestra Sinfonietta Italiana Roberto Misto, L'esecuzione ha valorizzato gli aspetti lirici, fantastici e rapsodici della partitura, con frequenti cambi di tempo e sbalzi dinamici; il tutto però saldamente dominato da una spiccata intelligenza musicale oltre che da una buona intesa con orchestra e direttore. Assai notevoli i passaggi in pianissimo, cesellati dal solista con grande dolcezza. Balducci ha ricevuto molti applausi e si è congedato con due bis. CD sui Dialoghi di Gianfrancesco Malipiero edito da Stradivarius. l pianista Filippo Balducci ha offerto gradevoli emozioni; ha suonato con intensità, brillantezza, eleganza e buon gusto; la sua é stata una lezione d'intelligenza, finezza interpretativa. Il suo tocco é parso nitido e brillante, la tecnica impeccabile. Il duo, di recente formazione, si é distinto per affiatamento ed estro interpretativa. buona l'intesa grande trasporto la strepitosa Sonata in La maggiore Op.100, pagina nella quale il tocco intenso e mai sfocato di Balducci ha tessuto la trama melodica sulla quale l'archetto espressivo di Leonardo Micucci vigore tutto l'impeto emotivo dell'eloquio brahmsiano. Pianotime. Pierre Colombo, Dario de Rosa, splendido Chopin.