Attività didattica
Vincitore di tre Concorsi a cattedra per titoli ed esami, Filippo Balducci è attualmente docente titolare di Pianoforte, Prassi esecutiva e repertorio pianistico e Repertorio per Pianoforte e Orchestra nell'ambito dei Corsi di Laurea di II livello del Conservatorio di Bari. Nei Corsi Accademici di I livello é stato docente di Didattica Pianistica.
Assistente del M° Fausto Zadra al Festival del Mediterraneo di Cullera - Valencia ed all'Ecole Internationale de Piano di Losanna, e del M° Aquiles Delle Vigne al Bain de Musique Festival di Flaine, tiene corsi di perfezionamento pianistico presso l'Accademia "Aurofonie" di Lugano, l'Unione Nazionale Arti e Spettacolo di Monopoli, l'Associazione "Domenico Sarro" di Trani.
CORSO DI
PERFEZIONAMENTO ESTIVO A LUGANO
dal 14 al 20 agosto 2012
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La mia
didattica. L'interpretazione e l'arte del tocco
L’interpretazione dell’opera musicale è l’oggetto della ricerca di ogni musicista. Tuttavia, la mancanza di una reale padronanza dei mezzi tecnico-espressivi può rendere faticosa e frustrante questa ricerca vanificando le migliori intenzioni interpretative. Per questo nelle mie lezioni affronto, finalizzate all’interpretazione, le problematiche relative alla tecnica, ed, in particolare, all'impiego del tocco, inteso come capacità di produrre in maniera consapevole il suono nelle sue molteplici sfumature dinamiche, timbriche e di articolazione. Tale approccio didattico nasce dalla convinzione che solo uno studio razionale del rapporto che intercorre tra gestualità e suono consenta al pianista di realizzare alcuni aspetti essenziali dell'interpretazione:
Fedeltà al
testo, chiarezza nell'articolazione e nel fraseggio
Presupposto dell’interpretazione è la lettura rispettosa del testo.
Tuttavia spesso, nonostante le più oneste intenzioni, persino
l'articolazione (legato, staccato, portato ecc.) viene trascurata perché
non trova immediata e naturale realizzazione attraverso il tocco.
Coerenza
stilistica
Solo una vera "cultura del tocco" è fonte di proprietà stilistica poiché
lo stile di ogni compositore si esplica anche attraverso una particolare
concezione del suono.
Fantasia e varietà dinamica e
timbrica
Il controllo del rapporto gestualità-suono permette di acquisire
un'estrema abilità timbrica e una tavolozza di colori illimitata,
qualità tipiche dei grandi interpreti.
Semplicità ed
equilibrio nell'agogica
Avere nel suono il principale mezzo d’espressione consente di limitare
tutte quelle oscillazioni agogiche esagerate, spesso inconsapevoli, che
possono sottrarre chiarezza all’esposizione o essere stilisticamente
inadeguate.
Non ho la pretesa di
ridurre tutte le problematiche dell'interpretazione all'uso più o meno
appropriato del tocco, poiché esse trascendono questo aspetto
squisitamente tecnico ed investono anche l’ambito della sensibilità, della
spiritualità, del gusto, della cultura, dell'estetica, dell'analisi
storico-musicologica. Sono tuttavia convinto che questa ricerca tecnica
offra all’interprete un naturale canale di trasmissione delle proprie
intenzioni, favorendo lo sviluppo della creatività.
"L'arte del tocco mette
in contatto l'anima dell'artista con quella del pianoforte" (F. Zadra).
Filippo Balducci
Per ulteriori informazioni didattica@filippobalducci.info
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