Recensioni
...bellissimo - anzi splendido - Chopin: una versione veramente creativa, emozionante. E nella libertà c'è un controllo assoluto. Il suono è sempre cangiante, come in una registrazione quasi mai accade... Insomma una prova di alto livello...
M°
Dario De Rosa
Chopin: Concerto n. 2
op. 22
...Il pubblico sondriese conquistato dall'ottima intesa tra la "1813" il maestro Mazza e il virtuoso Balducci... eccellente pianista... l'esecuzione del Concerto in fa minore di Chopin non lascia alcun dubbio sulla sua valenza tecnica ed espressiva. Toccante per intensità il secondo tempo: bravo il pianista che ha creato sonorità magiche attraverso un tocco delicato e brava l'orchestra che ha saputo assecondarle e sostenerle... Nel Finale a farla da padrone è il virtuosismo, ma sempre dal sapore melodico, del pianoforte... nel Concerto in la minore di Schumann... dialoghi fra sezioni dell'orchestra e solista stesso in un intenso scambio... proprio in questo brano risulta quanto mai indispensabile la buona intesa che si è creata fra solista, orchestra e direttore...
Mariella Gusmeroli,
La Provincia di Sondrio
Chopin: Concerto n. 2 op. 22 e Schumann: Concerto in La minore
...l'esecuzione ha valorizzato gli aspetti lirici, fantastici e rapsodici della partitura, con frequenti cambi di tempo e sbalzi dinamici; il tutto però saldamente dominato da una spiccata intelligenza musicale oltre che da una buona intesa con orchestra e direttore. Assai notevoli i passaggi in pianissimo, cesellati dal solista con grande dolcezza. Balducci ha ricevuto molti applausi e si è congedato con due bis.
Marco
Bizzarini,
Il Giornale di Brescia
Chopin: Concerto n. 2
op. 22
Ancora una «trasferta» per l'Eurorchestra di Francesco Lentini, che questa volta, nella Cattedrale di Corato, ha accompagnato il pianista Filippo Balducci nella esecuzione dei due Concerti per pianoforte e orchestra di Chopin. Si è trattato, comunque, di una occasione per ascoltare una versione raramente proposta dei due celeberrimi quanto fascinosi brani. Lo stesso Chopin infatti ne realizzò una stesura cameristica (potremmo dire salottiera), riducendo la parte orchestrale per quartetto d'archi. Ed appunto i soli archi dell'Eurorchestra hanno accompagnato Balducci. Pianista di salda preparazione e di sensibile temperamento, Balducci ha saputo conferire alle sue esecuzioni un tono di sincera poesia, espressa con elegante ed intensa naturalezza, esaltata da un tocco brillante ed al tempo stesso capace di mormorare sommessi accenti nei tempi centrali di ambedue le pagine. Su questa linea interpretativa si è mantenuto anche Francesco Lentini, ottenendo dagli archi il suono calibrato e suadente che si confaceva alla visione interpretativa del solista. Chiesa gremita ... e calorosissimi applausi.
Nicola
Sbisà, La Gazzetta del mezzogiorno
I Concerti di Chopin nella trascrizione per Pianoforte e Archi